Didattica e ricerca

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Il portfolio

Il laboratorio di sviluppo capacità personali

Il libretto formativo e gli obiettivi formativi

2004 - La ricerca PROSPECTO sulla riforma della scuola

2007 - La ricerca SKIPPER su didattica e innovazione

2007 - La ricerca sugli standard formativi: servizi all’impresa e servizi alla persona

2008 – La ricerca “La rete per l’orientamento e il successo formativo”

 


IL PORTFOLIO     é Sommario

Dall'anno formativo 2003/2004 il CFP Canossa ha dotato gli allievi di un portfolio individuale; esso si compone di due parti; una consiste nella raccolta di alcuni tra i più significativi "prodotti" scolastici realizzati durante l'anno, l’altra all’interno del libretto formativo, nella valutazione delle abilità, competenze e conoscenze acquisite.

I lavori che vengono scelti dal consiglio di classe, anche su indicazione degli allievi,  rappresentano di norma un’eccellenza raggiunta favorendo così il più possibile la valorizzazione del lavoro svolto; a volte si vuole evidenziare in maniera più netta il percorso fatto dall’allievo: si allegano pertanto due lavori simili svolti in tempi differenti per sottolineare i passi compiuti.

Alla fine dell’anno questa raccolta viene rilegata in fascicolo e consegnata alla famiglia.

Oltre alla valorizzazione del percorso formativo personale il portfolio delle competenze vuole svolgere il compito di “raccordo” tra scuola e mondo esterno; si vuole pertanto evitare il più possibile l’autoreferenzialità dotando i ragazzi di uno strumento leggibile anche all’esterno; in questo senso il portfolio dell’anno di qualifica assume addirittura la fisionomia di un “book” professionale che il ragazzo potrà mostrare in occasioni di colloqui di lavoro ad esemplificazione delle competenze acquisite; in questo senso non basta, ad esempio, una tavola di disegno, ma una scheda tecnica allegata e l’implicita attestazione della capacità esplicativa da parte dell’allievo di quanto va a mostrare.

Grazie alla tecnologia digitale a basso costo nel portfolio dell’anno 2003/2004 sono stati allegati i lavori più diversi: dalla verifica di italiano, alle foto dell’erbario di scienze e a quelle di un evento di comunicazione realizzato nell’ambito della personalizzazione.

 

Verifiche (classi prime)

 Tema - Scienze - Grammatica

Marketing Mix 2004:

 Scheda individuale - Allegato 1:  relazioneAllegato 2: slides - Allegato 3: immagini

Disegni CAD

 Disegno nr. 1 - Disegno nr. 2 - Disegno nr. 3

Schede erbario 

 Scheda nr. 1 - Scheda nr. 2 - Scheda nr. 3


 

IL LABORATORIO DI SVILUPPO CAPACITA' PERSONALI     é Sommario

Perché un laboratorio al primo anno? A che cosa serve? Quello che abbiamo chiamato Laboratorio di Sviluppo Capacità Personali è un idea che abbiamo sviluppato negli ultimi anni osservando con passione e con attenzione i ragazzi a scuola. Ragazzi spesso sottovalutati, che valgono molto, ma che non sono riusciti ad accettare la scuola come luogo in cui esprimere ciò che valgono.  Per fare di più secondo noi bisogna offrire loro un luogo di lavoro, prima ancora che un'aula di scuola.  Per il primo anno abbiamo inventato un laboratorio di impresa che imita (impresa simulata) la redazione di un giornale moderno (newsletter via Internet) e che si svolge ogni settimana per tutto l'anno. I ragazzi, entrando in questo laboratorio, diventano giornalisti, inviati speciali, caporedattori, segretari di direzione e gli insegnanti diventano direttori o consulenti; lo scopo del lavoro è chiaro e concreto: produrre ogni tre settimane un giornale da inviare gratuitamente ad altre scuole, imprese, ditte e a chi lo desidera (anche ai genitori!). In questo ambiente la serietà, la puntualità, l'affidabilità, le capacità "pratiche" e la voglia di lavorare facendo qualcosa di "concreto" sono più preziose delle teorie e del semplice studio; i direttori hanno più tempo e libertà per conoscere meglio i loro giornalisti, per capire quali sono i loro interessi e quali sono le loro debolezze, per valorizzare ciò che sanno fare e per aiutarli a imparare "in concreto" ciò che ancora non sanno fare. Ciascuno parte sfruttando al meglio le cose che sa fare, c'è posto per tutti. Ma nessuno è lasciato al punto di partenza, perché ciascuno è spinto continuamente a fare meglio. E l'obiettivo è davvero concreto: deve uscire un giornale e ogni numero deve essere migliore del precedente.  Di fronte alla possibilità di lavorare e impegnarsi su cose concrete, con uno scopo chiaro, in un ambiente operativo e stimolante, abbiamo visto tanti ragazzi arresi che hanno radicalmente cambiato idea e hanno ricominciato a venire a scuola con gusto; soprattutto, abbiamo visto tanti ragazzi stufi che hanno ritrovato il piacere di imparare cose nuove, di progredire e di diventare persone migliori e quindi migliori professionisti. La scuola per loro è di nuovo una possibilità positiva. E noi abbiamo raggiunto con loro il nostro obiettivo. A dimostrarlo anche i sette numeri dell'anno formativo 2003/2004.

I sette numeri della newsletter:

1

2

3

4

5

6

7

 

 

La griglia di valutazione della newsletter:

 


 

IL LIBRETTO FORMATIVO E GLI OBIETTIVI FORMATIVI  é Sommario

Oltre a svolgere la funzione di libretto delle assenze e di diario (con planning settimanale per una migliore visione del lavoro) il libretto rappresenta anche la parte valutativa del Portfolio delle competenze. In esso vengono riportati tutti i voti significativi (interrogazioni, verifiche scritte, etc) e vengono inseriti gli obiettivi formativi con la voce, a ogni trimestre, raggiunto/non raggiunto. Tali obiettivi (declinati dai docenti dagli obiettivi specifici d'apprendimento) descrivono così i passi che l'allievo sta compiendo per il raggiungimento degli standard formativi. Ogni fine trimestre abbiamo una votazione in decimi che non rappresenterà la "media", ma l'indicazione sintetica del superamento (suff) o meno (insuff) degli obiettivi del trimestre secondo una scala di 5 valori (da 4 a 8). Per questo il raggiungimento anche al minimo di tutti gli obiettivi è ritenuto come indispensabile per la sufficienza (anche un solo obiettivo non raggiunto porta infatti a un voto non sufficiente. Gli obiettivi formativi sono descritti infatti per essere la sintesi di conoscenze, abilità e competenze proprie; vengono corredati da esemplificazioni (es. eserciziario) e sono necessari per il raggiungimento degli OSA; inoltre devono avere la caratteristica di essere facilmente "leggibili" e comprensibili anche da un contesto non scolastico (famiglia, azienda, etc). Ogni obiettivo viene pertanto descritto in maniera precisa da ogni docente e il materiale relativo viene consegnato agli allievi e alle loro famiglie. Lo scopo è quello di favorire al massimo la presa di coscienza dell'allievo dei propri punti di forza e di debolezza e, soprattutto, di avere comprensibile in termini operativi quali sono i passi ancora necessari per la sufficienza. 

In sintesi ogni materia deve avere pochi, ma significativi obiettivi per trimestre. Il loro titolo sarà inserito nel libretto e la loro documentazione, consegnata agli allievi e alle famiglie, sarà data dalla descrizione degli obiettivi più elementari che li compongono ognuno esemplificati anche attraverso una serie di esercizi ad hoc che andranno a formare un apposito eserciziario (documentazione necessaria per il superamento di debiti formativi). Il voto trimestrale sarà di sufficienza (da 6 a 8) solo se tutti gli obiettivi saranno stati raggiunti. 

L'obiettivo "comportamento professionale" 

Ogni materia ha un obiettivo denominato "comportamento professionale" che ha lo stesso meccanismo degli altri: se negativo non permette la sufficienza all'intera materia. Non va ridotto al "voto di condotta" in quanto ad ogni allievo è chiesto di raggiungere un comportamento professionale anche non direttamente legato a una conoscenza o a una tecnica specifica e non riducibile alla semplice "disciplina" a scuola. Alla fine del trimestre l'obbiettivo comportamentale viene valutato non tanto con il raggiungimento misurabile di una particolare abilità, ma come miglioramento (obiettivo raggiunto) o peggioramento o comunque grave comportamento (obiettivo non raggiunto). Potranno pertanto esserci valutazioni negative con il solo obiettivo Comportamento professionale non raggiunto e questo deve essere letto come richiesta legittima da parte della nostra scuola che è una scuola professionale: non basta aver acquisito alcune nozioni o competenze, occorre dimostrare un atteggiamento di responsabilità e affidabilità, adeguatamente rapportati all'età del ragazzo, che permettano una valutazione complessiva anche nella prospettiva di un eventuale ingresso nel mondo del lavoro. Le scansioni dell'obbiettivo trasversale comportamento professionale sono: - Saper comprendere le consegne - Saper domandare, e domandare in maniera adeguata - Saper valutare il contesto e adeguarvi il comportamento - Saper rispondere alle consegne - Avere una posizione critica in senso positivo - Avere una adeguata autonomia operativa - Saper lavorare in team - Essere responsabili di fronte a un compito dato 

I debiti formativi 

Dall'anno formativo 2003/2004 anno stati comminati i debiti formativi per le materie in cui, a fine anno, non hanno raggiunto la sufficienza. Tutti gli allievi hanno avuto nel primo trimestre la possibilità di colmare il debito attraverso un esame. Per questo sul libretto compariranno come obiettivi formativi con la dizione: "Debito formativo Anno Formativo 2003/2004". 

Gli obiettivi differenziati 

Una delle caratteristiche peculiari che la nostra scuola ha voluto darsi è quella della personalizzazione. Per questo, dalla fine del primo trimestre in avanti, i docenti cercheranno di individuare, coadiuvati dalla Direzione e dai Tutor, eventuali differenziazioni degli obiettivi onde facilitare al massimo il lavoro degli allievi che presentassero debolezze particolari. Gli obiettivi differenziati non hanno pertanto lo scopo di eliminare la fatica, semmai di proporzionarla alla situazione particolare di ogni allievo. Essi non hanno inoltre mai carattere di definitività e non compromettono, se non in situazioni particolari, il conseguimento della qualifica. 

Gli obiettivi dell'eccellenza 

Si tratta anche qui di obiettivi personalizzati: sono abilità o conoscenze non curriculari (quindi non richieste a tutta la classe), svolte o in momenti di gruppo come i LARSA o durante il normale orario di lezione. Questi obiettivi saranno pertanto segnati solo sul libretto di quegli allievi che li avranno raggiunti.

Un'esempio di libretto formativo con le valutazioni trimestrali


La ricerca PROSPECTO sulla riforma della scuola e del secondo canale     é Sommario

WWW.PROSPECTO.IT

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